Clara Schiavoni - Sito Ufficiale
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Il Viaggio del mio Cuore - Parlando con Susan | | | Un viaggio sognato da tempo in una terra amata, la Scozia; l’acquisto di un libro il giorno dell’arrivo. Un libro la cui copertina mi attirava e mi respingeva, un libro che ha vinto sulle mie emozioni contrastanti e ha iniziato a viaggiare con me.
Un libro che mi conquisterà e mi inizierà ad un altro viaggio, avanti e indietro nel tempo, nella luce e nel buio, accompagnandomi dolcemente, ma inesorabilmente in analisi introspettive sempre più profonde.
Alla lettura seguirà l’incontro con la scrittrice, l’inglese Susan Phoenix, momento in cui mi renderò subito cont o di quanto, tutto in lei, mi sia molto famigliare.
Lunghi pomeriggi nella spiaggia Andalusa di Heaven beach a raccontare come le esperienze che Susan ha descritto nel suo libro hanno inondato di luce rimossi momenti della mia infanzia insieme ad importanti figure di identificazione, i miei archetipi. Per scoprire meravigliata, mentre ricordavo, come quei momenti fossero connessi con le scelte di vita futura, con la scelta lavorativa.
Rivivrò tagli di infanzia trascorsa a Tolentino, magici momenti dei primi anni di insegnamento nelle montagne del fabrianese: flash di vita vividi, pieni di luce, di colori, di sensazioni. Come quelli del primo amore e del primo dolore che, una volta rielaborato, mi renderà più forte, più consapevole.
L’approfondimento delle tematiche delineate nel libro di Susan disegnerà il sentiero che comincerò a percorrere. Andando avanti leggerò moltissimo, studierò, frequenterò corsi, conferenze e conoscerò persone importanti per la mia anima.
Persone semplici, persone colte, persone sagge, i Maestri del presente, i Maestri del passato e tra questi sboccerà, come la sua rosa, Assagioli.
Un amore fulmineo che mi porterà a studiare le sue opere, la sua Psicosintesi. Circondarmi dei suoi libri, del suo pensiero, delle sue parole, della sua bontà, della sua grandezza avrà una conseguenza affascinante: lo visualizzerò più volte nelle mie meditazioni e da esse scaturirà il momento della mia autopsicoanalisi.
Guidata da lui entrerò nella mia “cantina”, soffrirò rivivendo il buio della mia vita, analizzerò il rapporto avuto con mia madre.
Analizzerò senza provare più la rabbia della bambina rimasta imprigionata nella cantina.
Sarò un’osservatrice distaccata che riesce a valutare tutte le implicazioni di ogni comportamento raggiungendo la consapevolezza di un amore antico, viscerale, forte, così forte da abbracciare ogni momento del mio “qui e ora”.
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